Poco visitati dai viaggiatori più frettolosi, i selvaggi Parchi meridionali della Tanzania non hanno nulla da invidiare alle località toccate dai più classici itinerari settentrionali, anzi… Ricchissimi in biodiversità e caratterizzati da ambienti e paesaggi di struggente bellezza e varietà, poco frequentati fuori dall’alta stagione, i Parchi del Sud regalano l’emozione del contatto ravvicinato con la grande fauna in un ambiente intatto. Il Ruaha costituisce la “cerniera” tra gli ecosistemi dell’Africa Orientale e quella Australe, ospitando specie animali e vegetali appartenenti alle due zone; il Selous dalle vaste savane solcate dal fiume Rufiji è l’emblema stesso dell’Africa selvaggia dove la Natura è sovrana. La formula del “flying safari” permette di raggiungere agevolmente queste magnifiche aree protette remote e distanti tra loro, accorciando le distanze e i tempi di percorrenza.
1° giorno
Italia - Dar es Salaam
Partenza con volo di linea per Dar Es Salaam.
2° giorno
Arrivo a Dar es Salaam
Arrivo all’aeroporto di Dar es Salaam e transfer al The Slipway Hotel.
3°, 4° e 5° giorno
Parco Nazionale Nyerere
Al mattino si parte in aereo per il Parco Nazionale Nyerere - ex Riserva Selous, così chiamata in onore di Frederick Selous, inveterato cacciatore dell’epoca coloniale che qui trovò la morte nel 1917 durante un combattimento con le truppe tedesche di Von Lettov-Vorbeck. In nessun altro parco africano si può osservare una tale varietà di ecosistemi: foreste di miombo dal fogliame densissimo, radure disseminate di baobab, ebani, acacie e terminalia, colline sassose dall’erba rasa, piane di terra scura inondate durante la stagione delle piogge, paludi e laghi tra i meandri del Rufiji, largo e pigro corso d’acqua bordato di palme borassus. Gnù, impala ed altre antilopi, bufali, giraffe, leoni e i rarissimi licaoni abitano quest’universo grande più della Svizzera – il 5% della superficie tanzaniana - privo di qualsiasi insediamento umano. Sul fiume avremo un’occasione unica per osservare coccodrilli, aquile pescatrici, aironi, ippopotami e gruppi d’elefanti che sguazzano tra le alte erbe degli stagni. Sistemazione per tre notti al Lake Manze Camp, nei pressi dell’omonima laguna interna, paradiso dei game drives. Giornate dedicate al fotosafari in fuoristrada, a piedi e a un fotosafari a bordo di una barca in alluminio.
6°, 7° e 8° giorno
Parco Nazionale Ruaha
Partenza in aereo per il Parco Nazionale Ruaha. Il Parco prende il nome dal fiume omonimo, che solca una valle accidentata nel cuore degli altipiani centrali semiaridi della Tanzania. Remoto e di difficile accesso, il Parco offre ai visitatori – relativamente scarsi se paragonati ai numeri che raggiungono i più celebri Parchi del Nord - eccezionali opportunità di fotosafari. Il fiume Ruaha, che esonda durante la stagione più umida, diventa, durante la stagione secca (giugno/novembre), il centro di una vita animale estremamente intensa. Le sue sponde diventano terreno di caccia privilegiato per un’incredibile quantità di felini - leoni, ghepardi, leopardi – pronti a tendere l’agguato a migliaia di ungulati all’abbeverata. Numerosissime specie di antilopi popolano il Parco, che, grazie alla sua posizione, è caratterizzato da un ambiente di transizione tra le savane punteggiate di acacie caratteristiche dell’Africa Orientale e le foreste di miombo tipiche dell’Africa australe. Più di 8000 gli elefanti, numerose le iene e gli sciacalli, nutrita la popolazione degli ormai rarissimi licaoni. Giornate dedicate a indimenticabili fotosafari. Sistemazione per tre notti al Mdonya Old River Camp, in magnifica posizione.
8° giorno
Ruaha -Dar es Salaam - Italia
Rientro in aereo a Dar es Salaam e proseguimento con volo di linea per l’Italia.
9° giorno
Italia
Arrivo in Italia.
POSSIBILI ESTENSIONI MARE SU RICHIESTA